libreria con davanti copertina del libro Piccole cose da nulla

Piccole cose da nulla

Perché non ho letto prima Piccole cose da nulla di Claire Keegan, edizioni Einaudi?

«Mentre proseguivano e incontravano altre persone che conosceva e non conosceva, si ritrovò a domandarsi che senso aveva essere vivi se non ci si aiutava l’uno con l’altro. Era possibile tirare avanti per anni, decenni, una vita intera senza avere per una volta il coraggio di andare contro le cose com’erano e continuare a dirsi cristiani, a guardarsi allo specchio?».

Tra i libri più venduti a Natale 2022, questo romanzo breve è per l’appunto una moderna fiaba natalizia che ha riscosso un grandissimo successo internazionale.

Il libro è uscito in libreria il 15 novembre ed è da allora che lo osservo, senza avere il coraggio di iniziarne la lettura. Il motivo che mi ha fatto temporeggiare tanto è che è ambientato in Irlanda e parla delle Magdalene Laundries, un capitolo terribile della storia della chiesa cattolica. 

Nel 2002 avevo visto al cinema il film Magdalene, di Peter Mullan, premiato quell’anno a Venezia con il Leone d’oro (e poi insignito di molti altri premi). Quel film mi è rimasto negli occhi anche se sono passati tanti anni e non avevo voglia di rivivere quelle emozioni dolorose.

Invece devo dire che il romanzo di Keegan è sì molto toccante, ma contiene una scintilla di luce. Il protagonista, Bill Furlong, padre di cinque figlie, è una persona sensibile, un uomo semplice ma illuminato, capace di ridare speranza nel genere umano e in quello maschile.

Altra nota felice: la traduzione di Monica Pareschi. Non che ci fosse bisogno di conferme, ma è davvero un lavoro impeccabile e senza neanche una sbavatura.

Davvero una piccola gemma!

P.S.: Libro letto in digitale tramite MLOL Media Library Online per le Biblioteche civiche torinesi

Condividi:

Pubblicato

in

da

Tag:

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *